venerdì 13 gennaio 2012
CINQUE OTTAVI DI BIOGRAFIA
Paolo Vecchione nasce a Napoli, l'8 Agosto del 1983. Appena fuori dall'utero materno, il pargolo pesa 3,2 Kg. Con il tempo acquisirà un certo peso. In sala parto, nessuno era preparato ad un evento così straordinario. Nei primi anni della sua vita non trova pace. Frequenti sono le corse in ospedale, a causa di cadute o tentati omicidi da parte dei suoi fratelli invidiosi della sua estrema bellezza (prrrrrrrrrrr N.d.r).IL PERIODO BAIANESE: Alle elementari si distingue per le notevoli capacità nel calcolo algebrico ( che abbandonerà ben presto) e acquisisce una particolare bravura nel cibarsi di penne Bic. Nel tempo libero guarda cartoni animati e svolge svariate attività fisiche tra cui: Nuoto, con il quale svilupperà la sua esile struttura; calcio, basket ed altre discipline minori, come tutti i bambini normali. Diversamente dagli altri, Il Nostro, ama denudarsi di buon ora ( le 6 del mattino) e mettersi a pensare ai massimi sistemi( ma anche a quelli minimi). Una volta preso il diploma elementare, decide di proseguire gli studi. Alla scuola media G. Parini di Baiano, diviene famoso per nulla e nella indifferenza più totale termina il primo anno, dopo il quale decide di trasferirsi nella vicina Nola. IL PERIODO NOLANO- SPERONESE: La scuola media L.Tansillo Lo accoglie a braccia aperte e Gli fa un paliatone che non finisce più. Il rapporto con il calcolo algebrico inizia a deteriorarsi e si fa spazio il lato umanista che risiede in Lui. Nel frattempo cambia comune di residenza( da Baiano al confinante comune di Sperone) ed inizia una frequentazione Opusdeista della quale si pentirà più avanti. Prima di raggiungere il diploma, inizia ad ingrassare, nonostante continui a svolgere regolare attività fisica ed invano cerca di darsi una spiegazione. Raggiunto il diploma Medio con la votazione di "Distinto", decide imperterrito di proseguire gli studi. La decisione sul liceo da scegliere è difficile. Al termine di un' estate passata tra l'ansia e la voglia di scegliere in fretta ( ahahahahahahahah N.d.r.), opta per il liceo scientifico e si iscrive al Liceo Classico G. Carducci (non ve l'aspettavate vero?). Al 4° e 5° ginnasio, fa di tutto per farsi bocciare ( per far capire ai suoi genitori che lo studio non fa per lui), ma il suo Cervello autonomo lo porta alla promozione in estremis. Il calcolo algebrico Gli dichiara guerra e P.V. si arrende da subito e decide ( ancora una volta) di cambiare scuola. Intanto continua il lento ma progressivo aumento di peso, ma la spiegazione manca ancora. Dal Liceo Carducci, passa all'Istituto Vescovile di Nola ( meglio conosciuto come Seminario) e qui trova il suo Habitat naturale. Molti sono i colleghi di classe che come Lui hanno fatto il salto della quaglia e instaura un rapporto di amicizia anche con i professori ( tranne con quella di Matematica). La voglia di studiare resta la stessa, ma perlomeno trova un divresivo. All'esame di maturità porta una tesina sul confronto dei 3 maggiori totalitarismi ( Fascismo- ITALIA (Mussolini), Nazismo - GERMANIA( Hitler) e Comunismo - RUSSIA (Stalin) ). Si diplomerà con 67/100, tra le proteste della prof. di matematica che avrebbe tanto voluto bocciarlo. QUIZ TIME: Secondo voi, decise di proseguire gli studi? Bravi avete risposto esattamente (sulla fiducia). IL PERIODO IPOTIROIDEO ( ancora in corso): Una volta raggiunto un peso smisurato, il Nostro, dopo un consulto familiare, crede che sia arrivato il momento di approfondire il problema e si reca da un medico-endocrinologo. La scoperta non gli sconvolge la vita, ma sicuramente da una spiegazione all'accumulo smisurato di massa grassa. La dottoressa spiega: Caro Paolo sei affetto da un ipotiroidite detta di Hasimoto ( o giù di lì) che nel 90% dei casi colpisce le donne. Constata la fortunata notizia, non cambia proprio nulla nella vita di Paolo Vecchione ( e nemmeno nei Fianchi, sull'addome etc etc). PERIODO NAPOLETANO UNIVERSITARIO ( anche questo, purtroppo, ancora in corso, parte prima): Come tanti giovani e speranzosi neodiplomati, Paolo prova ad affrontare i test di medicina. " mi laureo in sei anni, poi m specializzo in psichiatria ed in una dozzina di anni dovrei lavorare" pensa il rampollo della casata speronese ( ho sempre sognato di scriverlo). Affronta i suddetti test agli inizi del mese di settembre nell'ormai lontano 2002 [ che tra l'altro è stato un anno davvero palindromo( l'unico dal 1991 ad oggi)]. I risultati danno esito negativo e il soggetto del racconto decide di iscriversi alla facoltà di Farmacia. " Faccio qualche esame, che mi convalideranno l'anno prossimo a medicina" pensa il Vecchione. Svolge quattro esami su sei del primo anno e decide di riaffrontare i test di medicina, questa volta con la doppia chance pubblico/privato. Prova alla Federico II ed al Campus biomedico ( università sotto controllo Opus Dei, convinto dai suoi genitori). A Napoli si posiziona 500tesimo, a Roma per due punti e mezzo rimane fuori le porte. Giunta l'ennesima delusione post diploma, pre universitaria, il buon Paolo prende un grosso recipiente e dopo aver scritto i nomi di tutte le facoltà su altrettanti bigliettini, opta per un metodo infallibile di scelta: il sorteggio ( attenzione, il periodo appena letto potrebbe non essere reale ). " Speriamo esca una facoltà che mi dia lavoro e che m permetta di concludere velocemente gli studi" pensò tra lui e lui ( che tra l'altro ci passano pochissimi centimetri ). Detto fatto. Corso di laurea in filosofia. Accettato il verdetto della sorte (che poi il verdetto non ha colore, perché chiamarlo verdetto e non giallognolo? ), il grande vecchio prepara tutti gli incartamenti burocratici e armato di tanta pazienza si diresse verso la famosissima segreteria della federico II. PERIODO NAPOLETANO UNIVERSITARIO POST CRISTIANO CATTOLICO ( parte seconda): L'anno precedente, nell'attesa di intraprendere il suo reale cammino universitario, il protagonista di questa triste storia decide di risiedere presso una struttura a gestione Opus Dei, chiamata Residenza Universitaria Monterone, nella quale allogiano circa quaranta studenti fuori sede provenienti da tutta Italia ( tutti dello stesso sesso, ahimè). Il secondo primo anno passa in fretta. Tra i corsi all'università che lo tengono impeganto praticamente tutta la giornata ( dalle 8 alle 17 che manco il portiere della facoltà...) e lo studio quando rientra nel magnifico Mondo di opus focus, riesce a terminare la bellezza di sei esami sei ( su 39 e se ci penso mi viene lo sconforto ).
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Questo blog è finito dritto dritto nella barra dei preferiti della mia volpe di fuoco
RispondiEliminaUno spettacolo, pablito
RispondiEliminaTuo, Matarazzo
Bravo Pablo!
RispondiEliminaMitico!
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