venerdì 6 settembre 2013

SFUMATURE DI BOLLE DI SAPONE

La vedi com’è buia la strada? La testa bassa scatta verso l’alto. Quanto sono lucenti queste stelle? Se ne distinguono i colori. Ne unisco qualcuna a caso. Creando nuove geometrie. Come le bolle di sapone colorate, create dai bambini. Queste sensazioni le porti con leggerezza. Come in un barattolo di plastica giallo. Semplice, acqua e sapone. Sfere da mille apparenti sfumature. Impercettibili differenze di forme. Disperse nell’aria non resistono che qualche secondo e poi…POOF! Scoppiano. I più fortunati riescono a ricordarsene. La bolla più bella della loro vita. Altri restano delusi. Una cosa che scoppia è pur sempre una cosa che scoppia. Credo sia per questo che il gioco delle bolle di sapone non piace molto ai bimbi di oggi. Grande gioia imminente e delusione immediata. Meglio una gioia che duri di più. Pochi notano quelle rarissime bolle che resistono alla pesante oppressione dell’aria e trovano rifugio, appiglio, lì dove nessun’altra bolla avrebbe osato. Le bolle più leggere, quasi inosservate, sfuggono ai principi generali del mondo circostante. Si lasciano osservare incuranti di ogni forma di pericolo. Impiegano qualche secondo in più per diventare tutt’uno con la natura. Non scoppiano, si dissolvono come se a deciderlo fossero loro.

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