La vedi com’è buia la strada? La testa bassa scatta verso l’alto.
Quanto sono lucenti queste stelle? Se ne distinguono i colori. Ne unisco
qualcuna a caso. Creando nuove geometrie. Come le bolle di sapone colorate,
create dai bambini. Queste sensazioni le porti con leggerezza. Come in un
barattolo di plastica giallo. Semplice, acqua e sapone. Sfere da mille
apparenti sfumature. Impercettibili differenze di forme. Disperse nell’aria non
resistono che qualche secondo e poi…POOF! Scoppiano. I più fortunati riescono a
ricordarsene. La bolla più bella della loro vita. Altri restano delusi. Una
cosa che scoppia è pur sempre una cosa che scoppia. Credo sia per questo che il
gioco delle bolle di sapone non piace molto ai bimbi di oggi. Grande gioia
imminente e delusione immediata. Meglio una gioia che duri di più. Pochi notano
quelle rarissime bolle che resistono alla pesante oppressione dell’aria e
trovano rifugio, appiglio, lì dove nessun’altra bolla avrebbe osato. Le bolle
più leggere, quasi inosservate, sfuggono ai principi generali del mondo
circostante. Si lasciano osservare incuranti di ogni forma di pericolo.
Impiegano qualche secondo in più per diventare tutt’uno con la natura. Non
scoppiano, si dissolvono come se a deciderlo fossero loro.venerdì 6 settembre 2013
SFUMATURE DI BOLLE DI SAPONE
La vedi com’è buia la strada? La testa bassa scatta verso l’alto.
Quanto sono lucenti queste stelle? Se ne distinguono i colori. Ne unisco
qualcuna a caso. Creando nuove geometrie. Come le bolle di sapone colorate,
create dai bambini. Queste sensazioni le porti con leggerezza. Come in un
barattolo di plastica giallo. Semplice, acqua e sapone. Sfere da mille
apparenti sfumature. Impercettibili differenze di forme. Disperse nell’aria non
resistono che qualche secondo e poi…POOF! Scoppiano. I più fortunati riescono a
ricordarsene. La bolla più bella della loro vita. Altri restano delusi. Una
cosa che scoppia è pur sempre una cosa che scoppia. Credo sia per questo che il
gioco delle bolle di sapone non piace molto ai bimbi di oggi. Grande gioia
imminente e delusione immediata. Meglio una gioia che duri di più. Pochi notano
quelle rarissime bolle che resistono alla pesante oppressione dell’aria e
trovano rifugio, appiglio, lì dove nessun’altra bolla avrebbe osato. Le bolle
più leggere, quasi inosservate, sfuggono ai principi generali del mondo
circostante. Si lasciano osservare incuranti di ogni forma di pericolo.
Impiegano qualche secondo in più per diventare tutt’uno con la natura. Non
scoppiano, si dissolvono come se a deciderlo fossero loro.
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