sabato 8 febbraio 2014

LETTERA ONIRICA

Ciao cara,
 come stai?
 Da un po’ di notti vado a dormire agitato. Sento che manca qualcosa.
Forse sono queste notti di pioggia intensa. Fuori tutto scorre. Sento ogni singola goccia cadere. L’incedere cadenzato mi rende nervoso. Una goccia sul terreno, una sulle mattonelle ed una sull’asfalto. Una goccia sul terreno, una sulle mattonelle ed una sull'asfalto. Quest’ultima goccia no, è caduta su qualcosa di metallico. Finalmente riesco a distinguere ogni singolo rumore.
Questa storia va avanti da un po’[...]
Ho paura di perderti, di fare un passo falso. Ma questo non mi basta. Non credo di volermi accontentare di averti così, ma non riesco a muovermi.
 Sai, questa notte ti ho sognata. Tu sei vestita come al solito. Fine ed elegante [...] Però ho avuto il modo e l’enorme piacere di conoscerti quasi alla perfezione.
La notte ti dona quell’aria di mistero e di bellezza. Riesci, sprigionando un’immensa luce, ad illuminare ogni cosa che ci circonda.
Intanto non cessa la pioggia di questi giorni. Piove sempre. In ogni angolo della città. Mi sento al riparo quando sono con te.
Io? Impacciato come al solito. Senza molte parole non riesco a nascondere il mio senso di inferiorità.
Ci credo, tu sei un essere superiore[...] Forse anche tu provi la stessa cosa per me. Sì, in pratica ti sto dicendo[...] forte, molto forte. Chissà se anche io ho lo stesso effetto su di te. Spero di sì, altrimenti è una tragedia.
Purtroppo non credo[...]
   Sono destinato ad arrivare secondo, che vuoi farci. È pur sempre un’ottima posizione. Col cazzo. Ti vorrei tutta per me. Resto lì, impacciato ed abbagliato.
Il mio cuore batte fortissimo, inizio a sudare freddo. Interpreto queste due sensazioni come positive.
Non piove più. Si è levato il solito forte vento. Spazza le nuvole e si intravede qualche stella. Le ultime macchine scompaiono all’orizzonte. Siamo rimasti da soli, in spazio e tempo non ben definiti. Ci sono molti alberi tutt’intorno. Un enorme prato con tutta l'erba bagnata.
Finalmente mi decido. Con le dita della mano destra sfioro la tua guancia sinistra. Sento un brivido che sale dalla mia schiena, attraversa le mie braccia e si disperde tra i tuoi capelli. Dischiudo le labbra e mi chino leggermente.
La tua mano destra si porta dietro la mia nuca. Sento lo stesso brivido di prima, questa volta scende dalla tua mano ed attraversa la mia colonna vertebrale. Dischiudi le labbra e chiudi gli occhi.
Sento che [...] adesso. Non chiudo gli occhi. Voglio scrutare in ogni momento, in questo soprattutto, il tuo splendore. Ne rimango offuscato, ancora e ancora. È il nostro primo bacio. Ne vorrei ancora e ancora.

Mi sveglio, purtroppo è solo un sogno ed ogni sogno ha parti sospese che non possiamo conoscere o ricordare.

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