giovedì 20 febbraio 2014

SEMPRE IL DOPPIO: DIAOLOGO TRA ME E ME




IO Faccio fatica a celarmi. Ed è tutto un unico pensiero. Le mie giornate ultimamente nascono e muoiono così.
ME Vabbuo, adesso vestiti e scendi. C'è da girare parecchio. E non pensarci.
IO Facile a dirsi. Fai tutto facile tu. Con la tua sfrontatezza, le tue cento idee al secondo, il tuo ottimismo.
ME Scusa, tu ti sei preso la briga di fare il biglietto del treno, sei venuto fino a qua e vorresti startene a casa a poltrire?
IO Perché no? Poi mi fa male la schiena. Questo mi sembra un buon motivo. Poi mi ha preso l'ansia.
ME E quando non non è la schiena è il tallone. E poi c'è l'ansia. Ma falla finita, fammi il piacere. Non ti facevo così rinunciatario e lamentoso.
IO Infatti non lo sono. Sei tu che sei ingombrante. Ti prendi confidenze che non ti competono. Altrimenti IO farei tutto con calma, con i miei tempi.
ME E sì, poi ti rovi a quarant'anni senza niente in mano, a piangerti addosso. In tutti i sensi. Senti a ME
IO Dai, facciamo che stamattina voglio darti retta come fai tu con me tante volte. Mi vesto, scendo e cammino verso mete sconosciute, con questo freddo umido. Comunque non sono pessimista, sono realista. E mi è passato anche il mal di schiena.
ME Hai visto, caro il mio realista? Pigliati 'sto cazzo di pullman, vai alla metro e non ci rompere le palle. Ieri pure ti lamentavi e sei riuscito a fare quello che avevi programmato di fare.
IO Sì, giusto. Però è stato un inferno. Sudavo. Freddo e caldo. Pensavo a lei e andavo in ansia. Pensavo al futuro e mi saliva il panico. Pensavo al dolore alla schiena e mi sentivo svenire.
ME Ti ci devi abituare e comunque continuavi a camminare. Sei una cazzo di roccia. Sei riuscito a perdere un sacco di peso, cosa vuoi che sia una passeggiata a Milano?
IO E che sono tutti questi complimenti? Un po' è stato anche merito tuo, dai. Su alcune cose la pensiamo allo stesso modo. Per fortuna, altrimenti sarebbe un inferno.
ME Bravo! Ultimamente mi sono stupito. Vero, abbiamo passato dei bei momenti, ma si doveva tagliare, avevi ragione tu.
IO Ogni tanto...Però l'ansia non vuole andar via. La paura di perderla e il pensiero è sempre più fisso.
ME Se tu non avessi tutte le tue fisime...Nel frattempo hai camminato abbastanza, sei agenzie le hai "battute".
IO E tu hai parlato al telefono ed hai risolto quella questione. Se ci sentisse Erasmo da Rotterdam, ci citerebbe nel suo "elogio della follia".
ME Io conosco orgasmo da Rotterdam. Un ragazzo che in erasmus in Olanda scopava come un riccio.
IO Come sei sboccato. Colto, ma sboccato. Pensiamo alle cose serie, adesso dove andiamo?
ME Bhe, è mezzogiorno e mezzo. Pausa in piazza Duomo?
IO Va bene. Guarda che coincidenza. La seconda volta che vengo a Milano e c'è la settimana della moda. Anche questa volta.
ME Sarà pieno di modelle!!! Però mi raccomando, ho visto che ci sono tre librerie. NON COMPRARE LIBRI! Altrimenti mi vedo costretto a tagliarti le mani.
IO Già, le modelle. Ma se lei fosse qui, altro che modelle ( Oddio, non esageriamo adesso). Ora mi raffiroano tutti i ricordi di quella bella settimana. Che bellissima esperienza.
ME Guarda che cazzo di sole che è uscito! Girati ed alza la faccia. Avresti mai detto che a Milano usciva una giornata così?
IO No, mai. Anche se alcuni racconti parlano di giornate di sole e venticinque gradi. Leggende. La devi finire di ragionare per luoghi comuni.
ME Ah, io devo finire di ragionare coi luoghi comuni? Tu, piuttosto, invece di pensarere sempre alla stessa cosa, non ti sei accorto che cammini con la massa, vai dove vanno tutti. Fai come sempre. Fatti venire un colpo di genio, un attimo estroso, un po' di fantasia. Cambia rotta!
IO Forse hai ragione.
ME E non comprare libri...Aspetta, aspe', guarda quello che si è messo addosso!
IO Sì, risulta alquanto ridicolo.
ME Ridicolo? Che s'è mis 'ncuoll, 'nu tappeto indiano? Quel cappotto pezzatto ha più peli di un pastore maremmano. Nun se mette scuorno a girare così?
IO Sei sempre così colorato nelle tue osservazioni, stai calmo.
ME Hai visto, comunque, è stato facile. Hai visitato in un solo giorno una decina di agenzie. Hai avuto una mezza conferma. E te si accattato tre libri, mannaggia chi t'è vivo!
IO Guarda che non li compro per bellezza. Li leggo, prima o poi li leggo. Lo sai, però, mi sto abituando a te. Sembri molesto ma in realtà hai un perché.
ME Ringraziami tra qualche giorno. Tu pure mi piaci, anche se non te lo dico spesso.
IO Tu sei brillante, ironico, leggero. Pratico. Ma anche molesto, quasi volgare. Vizioso.
ME Tu sei intelligente, creatvio, poetico. Sorridente. Ma timido, ansioso e timoroso.
IO Alla fine facciamo parte, anzi siamo la stessa persona. Contribuiamo ad essere quello che siamo.
ME Una bellissima persona che si innamora di tutto quanto la circonda.
IO Già, una bellissima persona, un po' bloccata dalle sue paure e dalle sue ansie.
ME Non riuscirei a fare a meno di te.
IO Nemmeno io, buona notte.

ME Buona notte. E diglielo appena la vedi che stai rischiando di perderla. Anche se te ne sei accorto solo da poco.

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