martedì 25 febbraio 2014

CAPITOLO SECONDO




Non mi è mai andato di stare fermo. Sono un pigro che ha bisogno di muoversi. Sono uno zingaro. Ho bisogno di variazioni sul tema. Nei momenti topici riesco sempre a tirare fuori la giusta grinta. Queste due settimane sono volate. Hanno portato qualcosa di buono. Nuova linfa vitale, sicuramente. Dovrei tornare a breve. Vi tengo aggiornati, non preoccupatevi. Mi servono i particolari, le sfaccettature. Ne ho bisogno per comprendere il tutto. Riesco a farlo solo spostandomi. Qualcuno sostiene che solo fermandosi si può avere la visione completa degli avvenimenti. Bene, per me è vero il contrario. Soltanto camminando  riesco ad orientarmi, ad avere la visione d'insieme. Questa volta ci sono voluti una decina di giorni. Alle volte me ne bastano due. Per un po' non farò quello che mi piace. Prima o poi ci riuscirò. Tocca impegnarsi tanto. Con distacco riesco a comprendermi. Per questo le partenze mi agitano. L'ho compreso con un po' di ritardo, ma ci sono arrivato. Alle volte può bastare un nuovo paesaggio, una nuova versione della natura delle cose. Ho tenuto distratto il mio intuito. Complice anche questa insonnia bastarda. Il balcone sul quale fumo s'affaccia su un laghetto. Piccolino. Con qualche papera. Alcune tartarughe che nelle giornate di sole si appoggiano sui tronchi lungo le rive, per riposare. La sera, al momento dell'ultima sigaretta di giornata, vedo il riflesso di questi palazzoni di mattoni e cemento che sprofonda giù per questo sputo nell'universo. Ma la cosa che rende unico questo laghetto è l'increspatura nonostante l'assenza di vento. Nel centro si sollevano piccole onde. C'è sicuramente una spiegazione. Ma questo particolare mi attira. L'acqua si muove e forma queste piccole onde e si riprende la posizione che gli spetta. Prende quello che vuole, con una forza leggiadra. Tra lo stupore di chi osserva. Tutt'intorno le luci artificiali e non danno un tocco di realismo. Reale come solo un paesone alla periferia di una grande città può essere. Ecco. Ogni mio viaggio, ogni mio spostamento, breve o lungo che sia, aggiunge qualcosa alla mia vita. Adesso ho ben chiaro quello che voglio fare e le persone delle quali ho bisogno. Questa volta è molto più evidente. Cercherò di farlo in punta di piedi, ma con falcate da gigante. Adesso mi sento molto più leggero.

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